Londra, nonostante tutto. E Pinter.

Il 29 marzo al Teatrino del Lampadiere alle ore 17.

Sul finire degli anni ’90, nella Bologna che alcuni di voi hanno conosciuto, dove si faceva teatro per strada, negli scantinati, a casa di amici, nel bar all’angolo, nasceva il Teatro della Rabbia, un’Associazione Culturale che voleva misurarsi col tema della memoria, soprattutto individuale. Ed è la labilità della memoria il tema di Old Times, testo centrale della drammaturgia di Harold Pinter, che in quegli anni prendemmo come pilastro fondamentale e punto di partenza. Ed è lì che torniamo a interrogarci, 25 anni dopo, sui significati plurimi di un testo denso e misterioso.

Due vecchie amiche, Anna e Kate, si rincontrano dopo vent’anni e rievocano insieme il loro passato a Londra, mentre a distanza le osserva l’ambigua figura di Deeley, marito di Kate. Mentre vecchie reminiscenze si confondono e la memoria tradisce senza offrire un appiglio sicuro alla comprensione dell’esistenza, lo sguardo vigile del marito Deeley incombe, sospeso, come una minaccia di appropriazione dei ricordi della propria moglie. Un raffinato e intrigante triangolo amoroso già raccontato a teatro da Luchino Visconti, che sfocia nella gelosia per un passato inconfessabile.

Con Fabiola Ricci, Nicola Fabbri e Laura Spimpolo. Musiche originali di Roberto Passuti. Regia di Francesca Migliore.

Vi aspettiamo al Teatrino del Lampadiere, in Via Bentini, 20 con Vecchi tempi, domenica 29 marzo alle 17 . Info e prenotazioni 3397746956 (wattsapp) teatrodellarabbia99@gmail.com- Posti limitati, la prenotazione è fortemente consigliata

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